Aquile

La brezza lieve torna ad accarezzare le rive del lago, tornate semplici. Il villaggio sembra vuoto rispetto a prima. I protagonisti sono tornati alla loro vita, alle loro abitudini, qualcuno è ancora in viaggio ma è già in un’altra dimensione. Ma qualcosa ancora riverbera dentro gli animi, come la coda di un diapason che non smette mai di vibrare, piano piano, costante. Una vibrazione che riscalda, che ha accumulato calore per il prossimo inverno. Una vibrazione che fa rivivere i momenti gioiosi, che fa comparire il sorriso quando, alla pausa caffè prima di riprendere a lavorare, la mente è tornata al ricordo del tempo appena passato, nelle giornate mondiali della passione e dell’amore per il nostro mondo.
È un rito collettivo anche il dopo. È quel calore così forte e profondo che dura tutto l’anno e che non fa neppure più usare il pensiero su cosa fare il prossimo anno. Ça va sans dire, ci saremo, ancora. Non voglio perdermelo, per nessun motivo al mondo. Siamo anime che si separano momentaneamente dalla sacra unione che si rigenera a settembre. Più che salmoni al richiamo riproduttivo, più che uccelli migratori.
Aquile.

  • Motoraduno Internazionale Città della Moto Guzzi Mandello del lario

Foto di GFM (Gruppo Fotografico Mandello) e Alberto Sala

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